Napoli: Nessuno scudetto e 3 coppe ma tanti passi avanti!

Il campionato è terminato da un pezzo, siamo in pieno calciomercato… e con quest ultimo si iniziano a sentire e smentire le voci di trasferimento più infondate sia in entrata che in uscita da parte delle testate giornalistiche (se tali si possono chiamare alcune), come l’attualissimo caso di Higuain che lo vedeva lontano da Napoli, poi smentito in buona parte, alla quale si aggiungono poi anche quelle reali (vedi le meno recenti dichiarazioni del fratello di Higuain).

E con l’arrivo di queste voci arrivano anche i commenti di una parte dei tifosi che tirano fuori l’ormai sempre verde “pappò cacc’ e sord” riferito al presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis che tende, solitamente, a preferire giocatori meno “blasonati” come il recente acquisto Tonelli (che però poi comunque nella maggior parte dei casi si rivelano ottimi acquisti decisivi per il campionato)  ai richiesti “big” seguiti dai maggiori club internazionali e che questo sia la causa degli obbiettivi mancati.

Ora, questo post non sarà assolutamente sul calciomercato di ADL né tantomeno sul budget della società e sulle sue possibilità, ma sul fatto che, anche se non arrivano gli obbiettivi desiderati (vedi scudetto) i progressi nel corso degli anni ci sono stati e sono visibili.

Negli ultimi 6 anni, abbiamo conquistato 2 secondi posti, 2 terzi posti e 2 quinti posti… che ad una analisi approssimativa potrebbe sembrare un andamento altalenante e poco profittevole che però, allo stesso tempo, guardando i punti acquisiti nel corso della stagione si può già notare il miglioramento

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Ma che succede se a questa analisi includiamo anche le coppe e raggruppiamo le stagioni per piazzamenti?

Nelle stagioni in cui ci siamo arrivati quinti siamo passati da 61 a 63 punti e dal non partecipare dall’Europa League ad arrivare alla semifinale della stessa…  di contro però siamo passati da una Coppa Italia vinta ad una semifinale e dagli ottavi di Champions League ai Play-off

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Andando a confrontare invece le stagioni in cui il piazzamento è il terzo posto, si inizia a notare il miglioramento di cui vi parlavo: anche in questo caso possiamo notare un aumento di punti da 70 a a 78,  dai quarti alla vittoria di Coppa Italia. dal non partecipare alla Champions League ad arrivare alla Fase a gironi e dai sedicesimi di Europa League agli ottavi

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Continuiamo con il paragone del secondo posto: da  78 ad 82 punti in Serie A, dagli Ottavi ai quarti in Coppa Italia ed in entrambi i casi usciti ai sedicesimi di Europa League

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Altra analisi da fare è considerando le stagioni in cui siamo arrivati ai sedicesimi di Europa League: il punteggio in Serie A parte da 70 (con terzo posto) per finire ad 82 (di un secondo posto) e si parte dai quarti per finire sempre ai quarti di Coppa Italia

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La nota dolente arriva invece dalla Champions League, in calo nel corso degli anni, ma allo stesso tempo con avvicinamento dell’Europa League ed in 2 stagioni su 3 in cui abbiamo partecipato alla Champions League è arrivata la vittoria della Coppa Italia, oltre alla semifinale della stagione 2014/2015, da non dimenticare anche  la Supercoppa vinta nella stagione 2014/2015 (e ci sarebbe anche quella di Pechino, che ci è stata sottratta ingiustamente nella finale da un pessimo arbitraggio)

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Complessivamente dunque i passi avanti si stanno facendo, e decisamente anche più rapidamente del Napoli di Ferlaino che, non dimentichiamoci, dal 1969 in cui è diventato presidente ha dovuto aspettare, facendo aspettare anche ai tifosi, la bellezza di 18 anni (e soprattutto l’acquisto di Maradona) per vincere il primo scudetto e la seconda Coppa Italia, 20 per la Coppa UEFA e 7 anni per la prima Coppa Italia,  mentre con De Laurentiis la prima Coppa Italia è arrivata dopo soli 5 anni dal ritorno in Serie A e la seconda dopo 7 anni, 8 anni invece per la supercoppa (Se invece vogliamo contare dalla nascita del Napoli Soccer sono rispettivamente 7, 9 e 10 anni).

Decisamente un buon progresso… non trovate?

La Supercoppa è nostra!

Supercoppa 2014Una partita che sembrava non terminare più, tempi regolamentari (terminati 1-1), tempi supplementari(terminati 2-2) e rigori…7-8 è il risultato finale che i permette di riabbracciare la Supercoppa dopo ben 24 anni e contro la stessa squadra dell’ultima nostra sfida per conquistarla

Una partita con un Higuain che, con la sua insistenza e determinazione nel segnare i 2 gol, ci ha permesso di arrivare ai supplementari ed ai rigori (oltre ad aver fatto capire con un gesto a seguito del gol le sue intenzioni per la partita), un Hamsik che da capitano ha dimostrato ancora al resto della squadra che quando tutti ti danno per sconfitto puoi smentirli e dimostrare che sei ancora li a lottare ed un 24enne Rafael Cabral che con la sua parata è riuscito ad uscire allo scoperto dalla pesante ombra di un predecessore con maggiore esperienza come Pepe Reina e farsi valere, diventando lui l’uomo che concretizza la vittoria di una partita durata oltre 115 minuti.

Ovviamente sono solo 3 dei tanti giocatori che vanno ringraziati per averci regalato una serata emozionante (anche terrorizzante in alcuni momenti, ma per il nostro Napoli direi che possiamo sopportarlo) ed averci dato la possibilità di esultare e festeggiare per la vittoria della Supercoppa 2014.

( Crosspost ACAN1983.it )

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