Adrian: Pessimo prodotto o capolavoro incompreso?

Adriano Celentano, con la sua serie d’animazione Adrian, ha creato non poche polemiche, prima con lo spot e successivamente con la serie stessa. Ma sono polemiche giustificate?

Sullo spot si, ma come sì dice: “parlartene bene, parlartene male, l’importante è che se ne parli”. La Mediaset vi ha semplicemente usati come campagna pubblicitaria sui social network e per strada a costo 0.

Veniamo alla serie, discutendo, punto per punto, alcune delle polemiche:

Napoli e Mafia International, “con qualche bicchierino in meno avreste evitato di imbattervi in tizi poco raccomandabili“:
La prima polemica è quella di aver associato Napoli alla Mafia, da Napoletano che ha sempre difeso Napoli nello sputtanapoli dei soliti noti e non solo, trovo questa polemica inutile ed eccessiva. (come quelle su Gomorra, la serie, e su questo probabilmente dedicherò sicuramente in futuro un post separato)
Innanzitutto è Mafia e non camorra, già questo si distacca dalla realtà, poi, è una serie distopica, oltre che fantascientifica (e tratta molti altri temi reali, quindi “Napoli capitale della mafia” può rientrare tranquillamente tra la fantascienza), ed ahimè: la criminalità organizzata a Napoli, purtroppo, ci sta, negarlo si va nel fanatismo, al pari di considerarla capitale del crimine organizzato, che come già detto neanche è vero.
Mentre sulla battuta detta dalla “Volpe”, l’alter ego super-eroe di Adrian, dopo aver salvato le due ragazze dallo stupro si va su una questione che si aggiunge alla precedente e si accomuna anche: Adriano Celentano ha voluto sbattere in faccia al pubblico alcuni dei luoghi comuni e stereotipi che sentiamo spesso dagli italiani, in questo caso che Napoli è la capitale della criminalità organizzata e che quando le donne vengono stuprate la colpa è la loro che “se la sono cercata”. Messaggi che vanno letti tra le righe e, purtroppo, sono per pochi.

L’auto esaltazione:
Una serie che si chiama Adrian, con un personaggio che ha le sue sembianze, canta le sue canzoni… Il tutto era ampiamente anticipato negli spot. Inutile sorprendersi e criticare adesso.

I temi passati inosservati:
Hanno avuto rilevanza le polemiche più stupide e, invece, sono passati del tutto inosservate le tematiche più importanti che erano il principale messaggio che la serie voleva lanciare, tipico nello stile italiano (chi ricorda l’incidente in discoteca e la polemica su Sfera ebbasta anziché sul proprietario?).
Nelle prime due serate si sono visti i temi sociali e politici più importanti dei tempi attuali e passati: fascismo, violenza sulle donne, corruzione, razzismo, immigrazione, manipolazione mediatica, criminalità, la cementificazione senza criterio e chissà quanti altri che mi sfuggono al momento, esattamente come da descrizione che girava in rete.

E qui arriviamo alla, personalissima, conclusione: Adrian è un prodotto stupendo, ma non per l’Italia, se non per una (piccola?) parte d’Italia che riesce a cogliere il vero senso di questa serie.
Tratta tutti i temi più importanti, invia frecciate e soprattutto tenta di far riflettere. Decisamente non è per il pubblico italiano al momento, che preferisce sparare sentenze, le prime che gli passano per la testa, senza neanche rifletterci sopra.

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