Deezer: L’alternativa (sottovalutata) a Spotify

Spotify non ha bisogno di presentazioni, è il più diffuso software per lo streaming musicale, ma non è il solo, e forse neanche il migliore sulla piazza.

Giusto di recente, ho rilevato alcune mancanze piuttosto assurde per il principale colosso della musica in streaming.

La prima è l’impossibilità di slegare da Facebook, un account creato effettuando il login con quest’ultimo, collegata a questa l’impossibilità di modificare email in maniera indipendente da quella di Facebook e l’impossibilità di avere un username “reale” anziché una stringa numerica.
Ma anche creando un nuovo utente, come “suggerito” dall’assistenza per slegare l’account da Facebook, si finirà per ottenere un username di numeri e lettere casuali e non personalizzabile, oltre a perdere tutte le proprie playlist che dovranno essere seguite o importate manualmente.

Ma oltre queste mancanze di Spotify, si vanno a trovare alcuni plus a Deezer:

Come la possibilità di visualizzare i testi per alcune canzoni, funzionalità una volta presente su Spotify tramite Musixmatch, ma successivamente rimossa.

Da notare anche la possibilità di effettuare lo scrobbling su last.fm in maniera integrata, e dunque, senza utilizzare applicazioni esterne.

Sui lati negativi l’unica pecca che troviamo è qualche brano/artista in meno rispetto a Spotify, ma un numero abbastanza esiguo e per la stragrande maggioranza dei casi troveremo tranquillamente i contenuti che stavamo cercando.

È possibile inoltre, tornando sui vantaggi, caricare i propri MP3, similmente a Google Play Music, per sopperire dunque alla mancanza di eventuali brani.

In definitiva, Deezer, risulta un’ottima alternativa a Spotify, che merita quantomeno di essere provata.

Per utilizzarlo su desktop basta visitare e registrarsi a Deezer.com, non è necessario dunque scaricare nulla in quanto funziona da browser, mentre da mobile sarà necessario scaricare la relativa app per Android o iOS.

Sono inoltre disponibili applicazioni desktop in beta sia per utenti Windows 7 e Mac, che per Windows 10, mancante l’applicazione per sistemi Linux (presente invece per Spotify in via ufficiosa), seppur la mancanza non si senta molto in quanto la versione web è decisamente ben fatta.

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